EDITORIALE – DEDICHIAMOCI UN VICOLO…

di Raffaele Lisco

Siamo pronti, finalmente possiamo dedicarci un Vicolo.

Abbiamo voluto accelerare, bruciare tutto, accendere la “ruspa” e fregarcene delle conseguenze. Convinti di poter essere più veloci del Tempo, ci siamo lasciati prendere la mano, in nome di un Progresso che non siamo stati all’altezza di dominare.

Abbiamo voluto “sapere”, entrare a gamba tesa dentro i cazzi di chiunque, conoscere nel dettaglio chi, come, cosa e perchè. Pur sapendo benissimo di non capirne una beneamata ma comunque costretti a schierarci, pena l’esclusione dal Mondo Civile.

I “Titùli” sono andati come il pane, guadagnati regolarmente o conseguiti per “usucapione” (…) hanno stravolto nel suo DNA una Società ignorante uscita dalle macerie della WWII, trasformandola in un’Umanità “insegnante” (a chiacchere) ma capace di restare indifferente nei fatti. Il Benessere è stato utilizzato per disumanizzarsi, disprezzare gli stessi Valori padri della Rinascita e la rincorsa a “vincere” (a qualunque costo) è stata dipinta, perfettamente, già ai tempi della Commedia all’Italiana.

La differenza tra un Mondo “comprensibile” come quello appena tramontato e quello che ha deciso di provare a vedere «l’effetto che fa» a sterminarsi, senza neanche la soddisfazione di avere la scusa di essere stati invasi dagli Alienisecondo mesta tutta qui. Siamo a corto di “emozioni”, il Palinsensto inizia a perdere share, ci vuole una bella “bomba”…

Inutile maledire la madre dell’eletto/a (o nominato/a) di turno, quello è solamente l’ultimo figurante “prescelto” dalla Casta. Volendo fare i “precisini”, il fatto comico è che la Casta la scegliamo noi ma va bene, fa parte del Gioco che abbiamo costruito (pazientemente) in oltre mezzo secolo di “onorabile” attività tipicamente “Tagliana”.

Abbiamo voluto “sapere”. Occupare l’80% del nostro cervello, del tempo, della vita che “prima” (quando non sapevamo nulla oltre quello che si DOVEVA conoscere…) la gente usava per scopi meno “usuranti”

Abbiamo voluto mille mila Canali, costruito “piattaforme” non per digitalizzarci a scopo tecnologico ma per veicolare tutte le immagini del Pianeta. “Fiumi di parole” in diretta tv, streaming, download e smarthd, H24 sette giorni su sette, 52 settimane, 365 giorni all’anno.

Abbiamo voluto “sapere”, troppo, male e “corretto”. Siamo entrati in una Fiction continua che “filtra” la Vita Vera dentro un contenitore mediatico. Niente più decoro, equilibrio, realtà e onestà. Scacco Matto alla capacità di “vergognarsi”, portare come bagaglio la consapevolezza del Senso dell’Onore, la repulsione della “cattiva figura” conseguente a un “cattivo comportamento”.

Brutti, Sporchi e sempre più Cattivi (ma firmati “Scianel”), ipnotizzati dall’obbligo di “emulare” quelli belli, ricchi, famosi e annoiati (fa molto figo essere annoiati), ci siamo volutamente dimenticati di quanto si stia male, quando si sta male e, adesso che il fastidio sta diventando dolore (al netto della tara dei privilegiati…), iniziamo a comprendere che la Propaganda non ci convince più e rischiamo seriamente di perdere anche quel poco che ci è rimasto…

Purtroppo, con una certa perfidia sadomaso (…), mi duole notificare che non si tornerà più indietro, non è mai successo nella Storia. Forse, nel rispetto del “copione”, un minuto prima della fine, il nostro Eroe verrà a salvarci, altrimenti, sarà giusto che ci togliamo dalle palle.

Gli Alieni ci guardano, cerchiamo di riuscire a NON sputtanarci anche sulla Via Lattea.

Restiamo umili, accontentiamoci del Vicolo degli Siensiàti

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