EDITORIALE – LA MUSICA E’ FINITA…

di Raffaele Lisco.

“Ecco, la Musica è finita, gli amici se ne vanno, che inutile serata…”.

Col sottofondo del brano di Nicola Salerno, Umberto Bindi e Francesco Califano (La Musica è Finita), oggi provo a raccontarvi come gli amministratori gradesi “kompetenti” (…) siano riusciti a incasinare la più semplice delle azioni sul territorio: la programmazione degli eventi estivi.

Per una località turistica, è fondamentale saper realizzare una o più proposte d’intrattenimento che spingano gli “indecisi” a sceglierne la destinazione, premino la fiducia di quelli “già prenotati” e qualifichino l’immagine generale della Città.

Consapevole della responsabilità di aver provocato il disastro in oggetto, semplicemente pubblicando la mia personale riflessione sulla differenza tra il “manico” del sindaco (uscente) Luca Fanotto e dei suoi collaboratori, rispetto all’inerzia dei “nuovi” eletti isolani, non capisco quali siano stati i motivi che hanno prodotto la scellerata decisione del Comune di penalizzare Grado e lasciare tutto in mano al Consorzio Grado Turismo.

Impossibile anche solo tentare di “scimmiottare” Lignano, molto più avvantaggiata (rispetto a Grado) per conformazione geografica, strutture ricettive e turistiche, visione commerciale, coinvolgimento degli imprenditori e tipologia di cliente. La mia “provocazione” avrebbe voluto spingere i “nuovi” a “osare di più”, sempre ben sapendo quali fossero i limiti di un’isola piccola e anziana nella mentalità.

Invece, come al solito, per tentare di arginare le proprie mancanze, ecco uscire improvvidamente la “sparata anonima” (che anonima non è…) pronta a strillare che “…anche a Grado ci saranno attrazioni Mondiali…” e via con la propaganda accessoria. Peccato che tutto fosse costruito sul sabiòn (…), senza uno straccio di pezzo di carta a siglare il contratto.

Beccati da quei cattivoni di “quelli di prima” (…), i nostri Eroi assemblati alla meno peggio, invece di correre a rimediare, si sono “defilati” buttando l’acqua sporca col bambino, dichiarando il falso in Consiglio Comunale e buttando nel cesso la proposta turistica legata agli eventi, facendo spallucce.

Il risultato è che a Lignano, l’altra spiaggia del FVG (…), sono già cominciati i “divertimenti” e, a partire dal 2 giugno p.v., inizierà un delirio di nomi da cartellone internazionale.

A Grado, al netto della Signora delle Fiabe (bravissima), le Cartoline , i vetri d’epoca (…) e il busto della Statua di Roby Borsatti (quello che avrebbe dovuto “accendere” l’Estate Gradese…), altro non ci sarà.

Forse, con l’intervento di Roberto Marin, magari disposto a salvare Kovatsch e Borsatti (nella foto) dalla figura “cioccolataia”, caricandosi in GIT il costo di Tozzi, Consoli, Alice e gli altri zombies della Musica Italiana, il Comune riuscirà e scampare una denuncia da parte di Loris Tramontin (Azalea/Zenith). Oppure, ci esporremo all’ennesima “mastia”, colpevoli anche noi (in solido) per aver sbagliato un’altra volta a votare

Insomma, inutile continuare a piangere sul “latte macchiato”, ormai la frittata è fatta, andiamo oltre e speriamo che sia servita la lezione a chi ancora pensa di essere “il più migliore” di tutti.

Grado non è Tavagnacco e perfino gli asparagi rivendicano la loro identità

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