EDITORIALE – ONE “MAN” SHOW.

di Raffaele Lisco.

Anna Maria del “Saper Fare” Cisint e i suoi Groupies, hanno iniziato il Tour Monfy 2022…

Può succedere che, distrattamente, scorrendo Facebook, esploda di colpo la «Diretta dalla Piazza» della Candidata, ex sindaca “uscente” (…) impegnata (come non ci fosse un domani) a non lasciare il posto. Nessuna volontà specifica, solo l’inutile tentativo di fuga dalla Noia Isolana ri-precipitata nel clima da Convento Balneare.

La trasmissione in diretta di oltre un’ora di “comizio”, normale appuntamento (quasi) quotidiano che durerà  fino al giorno delle elezioni del 12 giugno, mi ha raccontato di una Cisint che sapevo “istriona” (…) ma non così tanto. Quasi a pensare: “peccato non averla scoperta prima” (quando era giovane – ndr)

Nonostante i troppi errori “tecnici” e costruito sul Monologo del Capo (…), il comizio in piazza mi è piaciuto. Un mezzo intelligente, a basso prezzo, che avvicina il politico alla gggggente, propone “dal vivo” il “patto” tra candidato ed elettore, permette di tenere la scena a lungo e sa di poter contare sul “rimbalzo” mediatico che annulla l’obbligo di presenza e temporalità. Aspettavo l’Inno Ufficiale “Di Anna mi Fido” (…) ma non l’ho sentito al comizio.

Però, amici ficcanaso, inutile nascondersi che tutto stia in piedi, grazie alla “Stella” dello Spettacolo. E’ lei, l’unica, imprescindibile e insostituibile Anna dei Miracoli, la SuperCisint eroina dei Cittadini che veglia su loro. Autore, Produttore, Sceneggiatore, Regista e, ça va sans dire, Protagonista del «One Man Show» in Tour nelle migliori piazze di Monfalcone, provincia di Monfalcone, regione di Monfalcone, nazione di Monfalcone…

La scena è tutta sua. Racconta, spiega, illustra, descrive, promette, giustifica e, a babbo morto, “tòma la castagna” verso gli avversari, colpevoli di averle gettato il Malocchio, fatto la Macumba e scagliato l’Anatema. “Après moi, le delùge!”, buttato là, con nonchalanche, i tempi perfetti della comunicazione politica di oggi.

Professionale, la Milfona de Panzàn, si veste da Proietti dè Borgata e recita il suo “A me gli occhi plèase”, ammaliando con facilità il “suo” pubblico (la maggioranza dei votanti…) e perfino anche il suo “amico isolano” (più anziano) che si permette (troppo spesso) di “omaggiarla” su questo spazio “pericoloso”.

Per uno come il sottoscritto che, masochisticamente, ha “gestito” abbastanza “candidati” (qualcuno con successo…) per poter dire la sua, “tecnicamente” Anna Cisint è (quasi) perfetta per il ruolo, impegno che le calza a pennello e la toglie dalle beghe interne del suo partito.

Fedelissima al partito (ma “fuori casa sua”) vero o no, nella sua Comunicazione verbale, fisiognomica e mediatica, convince (in buona percentuale) l’elettore medio, soprattutto grazie allo “storico” ancora in essere e le credibili contaminazioni con i vertici della Regione e della Lega.

L’unico appunto che non mi permette di siglare una Tripla A sul compito di Annuccia, è che ci sono ancora troppe macchie sul foglio. Non basta un buon contenuto spiegato bene, serve anche una presentazione elegante, la capacità di rispetto per l’avversario (anche se l’altro se ne frega) e quel senso di Squadra (ormai dichiarato Cavallo di Battaglia di Fedriga e Bini) che, sinceramente, ancora non si nota

Per “fare 31”, va risolta la percezione di essere spettatori del più classico degli “One Man Show”, in piedi ad applaudire il Monologo dell’Attrice Unica che contiene lo spettacolo e viceversa. Un mucchio di gente a “contorno”, mille mila candidati a “supporto”, simboli di questo e di quello, una macchina elettorale nettamente superiore agli altri pretendenti al titolo e poi, aspetta che ti aspetta, la “diretta” s’interrompe dopo i saluti di “Anna”.

Lo so che non è tutto così “categorico”, lo dichiaro io prima che alla Zarina gli scappi il messaggino “reprimendo” (…). Di Anna Cisint non ho notizie di “odiatori” estremi e, per quello che so, chi ha fatto il suo, lei lo rispetta. Difficile ma competente, moderatamente simpatica, molto intelligente e, soprattutto, Animale Politico di gran razza.

Il Commento del “Giorno 13 giugno” non sarà su “chi” sarà sindaco di Monfalcone ma con quale percentuale di preferenze Anna Cisint sarà stata riconfermata alla guida della città.

Se il “plebiscito” risulterà inferiore a quello del 2016, pur nella vittoria, sarà stata una sconfitta

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