EDITORIALE – “TOMMY”, BRESSAN E I “KOMPETENTI”…

di Raffaele Lisco.

Impossibile riuscire a sperare nel Buon Senso di chi non ce l’ha

Alcuni residenti di Grado (con lettera firmata) hanno scritto alla nostra Redazione, per lamentare il totale lassismo col quale viene affrontata, dagli “ultimi arrivati”, dopo tutti i colleghi che li hanno preceduti, la pessima situazione della viabilità isolana.

Tutti conoscono il Minotaurico Labirinto nel quale l’improvvido automunito si cimenta, allorchè sceglie di impegnare le strade di Grado. Per necessità professionale o pausa turistica, l’onesto pannello “Dantesco” che l’amministrazione comunale dovrebbe affiggere agli ingressi della città, dovrebbe recitare: “Lasciate ogni speranza o voi che entrate!”.

Avevamo coltivato la flebile speranza che l’Omo de Tavagnàc e il suo Gruppo del Fare (…), avrebbero immediatamente fatto tesoro delle proteste popolari (di tutti…) sulla (im)mobilità isolana, se non altro perchè è stato uno dei problemi (irrisolti), grazie ai quali i “civici” di Dario Raùgna sono stati rimandati (malamente) “a lavorare”…

Purtroppo non è stato così, almeno per adesso. Qualche “marchetta” giornalistica pregna di “…stiamo facendo, stiamo predisponendo, stiamo lavorando…”, ovvero la tipica e urticante “Aria Fritta” e l’insabbiamento generale dei problemi ai quali non si è in grado di porre soluzione.

Del resto, come aspettarsi una Mobilità Smart degna dei tempi moderni (…), da chi è stato capace di ingannare fraudolentemente un’intera comunità, raccontando di un inventato “sversamento di gasolio” sulle strade dell’isola. Danno grave che, in realtà, altro non era che il classico errore umano da nascondere vergognosamente? Sono ancora in bella esposizione i cartelli con l’avviso di “strada scivolosa”, dopo mesi dall’evento…

Non è stato risolto il problema del traffico commerciale, così se ti fermi a bere un cappuccino in Cagiandola (o Taca), i titolari Gianluca e Sandro te lo servono corredato di zaffata di gasolio teutonico, addittivato “Suv” e/o corretto con il gas di scarico del Bartolini di turno, camion impegnato a consegnare una busta (…) in pieno Castrum.

Ancora peggio, il Mercato Nero dei tagliandi handicap (permesso disabili), una riffa incontrollata dominata dagli “abusivi”, quelli con la nonna deceduta ma con l’autorizzazione conservata e mai restituita. Tanto, i vigili guardano frettolosamente “da fuori” e passano oltre, anche se fosse visibilmente chiara la scadenza al secolo scorso…

Concludo con l’ennesima proposta da parte di chi disabile lo è (certificato Inps) ma sa che, come muoverà l’auto dal proprio stallo RISERVATO handicap, un simpatico furlàn arriverà a parcheggiarci sopra, tanto “…non ho visto il cartello…”.

Farei umilmente sapere a quell’offendino (…) del komandante Mario Bressan che, invece di correre a frignare in procura (…) perchè evidenzio la sua inconfutabile “kompetenza” (un altro…), farebbe meglio ad adottare un sistema semplice e pratico per rispettare gli stalli in concessione riservata.

Basterebbe “copiare” (se non hai idee di tuo…), per esempio, come aveva proposto già nel 2014 (…) l’ACI (Automobile Club Italia) col “Sistema Tommy”, un dissuasore telecomandato per evitare l’abuso della sosta a danno dei disabili, facilmente installabile negli spazi di parcheggio in concessione ai portatori di handicap.

Teniamoci duri anche per l’estate 2022. O, per chi può, ce ne stiamo blindati a casa, o dovremo rassegnarci a convivere col monopattino di Bonaldo e le KTM elettriche sulla Diga di Fritz e Magda.

“Turismiamo” coi “girotondi” fine settimanali di chi cerca il parcheggio in Colmata, col “furgòn” sui maroni in viale e, ça va sans dire, con la Superstrada Grado PinetaPonte Girevole... 

Io, da “casello” a “casello”, sono arrivato a perderci anche più di un’ora

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