EDITORIALE – DRAGHI LEGGE GRADOSPIA…

di Raffaele Lisco.

Un Riconoscimento professionale per il quale non pensavamo di essere all’altezza

Nemmeno 24 ore fa, pubblicavamo il nostro Editoriale sull’inutilità di obbligare gli elettori Italiani a recarsi al seggio coperti dalla mascherina antivirus. Una panoramica, “satirica”, sulla discrasia palese tra “identificazione” (a mezzo documento) e “mascheratura” dei connotati.

Oggi, ecco arrivare la retromarcia Governativa sull’ordinanza suddetta, con l’adozione di una delibera opposta (…) che limita l’obbligo della protezione ai soli scrutatori e personale accessorio dei seggi.

I casi sono due: o il Governo legge quotidianamente i nostri Editoriali (…), decidendo l’amministrazione di questa nazione sulla base degli articoli di GradoSpia, oppure siamo veramente dei Profeti e, in questo caso, contiamo di “sognare” la sestina del SuperEnalotto

Purtroppo, entrambe le ipotesi non sono molto credibili (soprattutto la seconda) ma ci piace pensare che l’impegno che mettiamo nella nostra Informazione (NON Propaganda) a qualcosa e a qualcuno venga utile.

Non sarà Mario Draghi quello che si alza la mattina e non prende alcuna decisione importante senza aver consultato quell’Oracolo di Lisco (…) e nemmeno i nostri poteri “divinatori” segnano la differenza tra noi e gli altri blogger, tuttavia, da tempo, sembra che il nostro prodotto risulti “più avanti” di tutti.

Sono sempre di più i “colleghi” che si appropriano delle nostre inchieste, aumentano i “bravi giornalisti” che “ciucciano” i risultati ottenuti con la cocciutaggine tipica di chi ha capito che, dove c’è “puzza di bruciato” c’è spesso anche l’arrosto e, nonostante il pericolo di rimanere scottato, si scapicolla a scandagliare il fatto.

Gli ultimi “colpi” messi a segno dai “diffamatori” (…) faranno presto molto rumore, sia in ambito “concertistico”, sia per quanto riguarda le Responsabilità Dirigenziali sullo scandalo di Casa Serena di Grado.

Mentre i “kompetenti” (di “prima” e di “dopo”) festeggiano, convinti di averci fankulato, per l’ennesima volta (…), noi, quatti quatti, gli scaviamo la fossa sotto i piedi nelle sedi preposte. 

Qui ve lo racconteremo dopo, a risultati raggiunti e nei dettagli…

Tanto, ormai, non querelano più noi ma si denunciano tra di loro…

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