ELEZIONI – I GORIZIANI ADORANO “POSAMAN”.

di Raffaele Lisco.

Oggi, il nostro commento post elezioni prende in esame Gorizia.

Confidando nell’autoironia di Fabrizio Oreti, ricandidato in quota Forza Italia nella coalizione che supporta il sindaco uscente Rodolfo Ziberna, mi permetto di sfruttarne la “caricatura” (non richiesta…) per commentare l’esito della tornata elettorale per il Comune di Gorizia.

Il povero (in senso metaforico) Fabrizio Oreti, conosce benissimo la serie di sfottò irrispettosi che, ormai, battezzano ogni rappresentante della Cosa Pubblica.

Dall’ironia sui suoi titoli accademici (…), alla curiosa tendenza all’imitazione di Pasquale (Lillo) Petrolo; dall’abbigliamento “trendy”, al presenzialismo estremo, il nostro “sergente”, tomo tomo, cacchio cacchio, da cinque anni gestisce più assessorati nella maggioranza targata Ziberna. Bene o male non sta certo a noi giudicarlo.

Fabrizio Oreti

Ci hanno già pensato domenica 13 i cittadini di Gorizia, i quali, evidentemente, hanno apprezzato la curiosa macchietta interpretata dal Dandy Oreti, atteso il fatto che, ancora una volta, hanno premiato la sua ricandidatura al Municipio con ben 273 voti, meno degli oltre 300 incassati nella tornata precedente ma, comunque, sempre un bel bottino personale.

Al contrario della riconfermata “collega” (per acclamazione) Anna Cisint da Monfalcone, il nostro Zibernone “non ce l’ha fatta a farcela” al primo turno, scontando lo stress di doversi impegnare ancora per un paio di settimane, con l’obbiettivo di vincere il ballottaggio contro l’avversaria della coalizione di sinistra, Laura Fasiolo (PD).

Previsione confermata, dunque. Era prevedibile che, a Gorizia, l’assenza di un “candidato” forte (come la Cisint) non sarebbe riuscita a colmare il profondo distacco esistente – a livello nazionale – tra gli elettori e i candidati. Troppi errori, compiuti durante la legislatura passata, da parte dei partiti della destra hanno penalizzato l’amministrazione uscente. 

Il prossimo 26 giugno, i Goriziani dovranno compiere un ultimo sforzo per scegliere tra Ziberna e Fasiolo, atteso che gli altri candidati, Devetag, Martina, Zotti, Ferrari e De Marco, sono arrivati dietro ai due rappresentanti delle coalizioni di sinistra e destra.

Vincerà di nuovo il sindaco uscente, riuscendo a recuperare i voti persi al primo turno, oppure le sigle dei candidati “esclusi” dall’Ultimo Miglio si tapperanno il naso e cercheranno di chiedere (e ottenere) il massimo per l’apparentamento con la Fasiolo?

Matematica alla mano, se veramente gli “avversari” dello “Smilzo” Ziberna volessero rimandare a lavorare (anche) PosaMan (finalmente), basterebbe che si “ingrumassero” tutti insieme per raggiungere (abbastanza facilmente) la maggioranza dei voti, quindi la vittoria.

Vista da (molto) lontano, pur dispiaciuto per chi destinato alla sconfitta (indifferentemente chi…), posso “serenamente” affermare che se la sinistra perdesse anche questa tornata elettorale, a Gorizia, non sarebbe nemmeno una notizia, nè per noi, nè per loro.

Al contrario, una sconfitta del “centro-destra unito” (…), aprirebbe una voragine nella politica regionale e la “squadra”, che Fedriga sta cercando di cementare, subirebbe un duro colpo…

Non succederà, conosciamo molto bene la tendenza al masochismo della sinistra. Piuttosto che dividersi la torta e sacrificare qualche fetta in cambio dell’intero dolce (…), Fasiolo & C. preferiranno tagliarsi le dita (…) l’uno contro l’altro.

Meno male, immaginatevi la tristezza nella quale precipiterebbe Gorizia, senza il suo PosaMan targato “Io sono Friuli Venezia Giulia”…

(…to be continued…).

®Riproduzione Riservata.

 

 

 

 

 

Related posts