EDITORIALE – GRADO, ISOLA DEI MIGLIORI…

di Raffaele Lisco.

Inizia la stagione turistica estiva e, in parallelo, anche gli incidenti sulle strade comunali.

La notizia è di ieri e non sarebbe nemmeno di grande importanza “giornalistica”, atteso che i piccoli incidenti cittadini accadono da sempre e ovunque. Tuttavia, a Grado, i “monopattinisti indigeni” (residenti sull’isola) sono ancora una piccola Setta di Strani, gente convinta che per rimanere gggggiovani, basti circolare in “modalità pirla”…

L’incidente, per fortuna senza conseguenze gravi, rappresenta perfettamente lo spessore di una città balneare che sconta il prezzo di amministrazioni (plurale), composte da ex “komandanti”  ciechi e sordi alla soluzione del problema viario a cui una piccola isola dovrebbe porre molta più attenzione di quella che dimostra.

Non si vuole capire che Grado non può sorreggere l’ingresso invasivo e incontrollato di chiunque munito di ruote. Indifferentemente dalla grandezza o spessore dello pneumatico (…), dall’autoarticolato alla bicicletta, passando per l’automobile e il furgone, le nostre strade sono diventate un percorso accidentato, distrutto dal peso del tonnellaggio indesiderato.

Ovunque e comunque, senza alcuna limitazione efficace, senza il minimo rispetto per le regole e nel pieno e totale menefreghismo generale (anche dei “controllori”), sta al “punito” pedone vacanziero tenere ben aperti gli occhi per non finire “arrotato” dal mezzo(sci)munito. Grasso che cola se ti centra un monopattino, corsa al traumatologico (o peggio) se ti mira un furgone delle consegne “sotto casa”.

La soluzione dei “bravi amministratori” (…) di prima e di dopo, per cercare di risolvere le criticità di un traffico da Terzo Mondo, aggravate dalla perpetua mancanza di parcheggi per i pendolari del fine settimana? Facile, una bella serie di “annunci” sulle azioni “già fatte” e chissenefrega se sono solo balle

Eppure non sarebbe difficile provare almeno a migliorare la criticità in oggetto: il Progetto per togliere il traffico “commerciale” c’è, sempre più aziende ricettive si dotano di propri spazi, per offrire il servizio di parcheggio al cliente e una redistribuzione dei costi degli stalli pubblici con maggiorazione verso l’alto, man mano che ci si avvicina al centro e alle spiagge della Colmata, aiuterebbe a dissuadere quelli che vogliono parcheggiare sulla sabbia, a sei euro al giorno

Sognando una pedonalizzazione REALE, almeno nel centro città, non posso che allertare tutti i sensi quando porto il mio Tito a fare il “giretto con lo scooter” per Grado. Consapevoli, entrambi, di essere fuorilegge (dalla nascita…), sorridiamo ai krukki che fotografano “due animali sul motorino” ma teniamo ben aperti gli occhi per non finire arrotati dal solito “Leclerc” a bordo della sua Punto Turbo del 1990. Ancora da finire di pagare…

Auguri di buona guarigione al “sessantino” isolano, che ha sfidato col monopattino elettrico, il metallo più duro della sua carcassa.

E’ solo il primo di una lunga serie che ci accompagnerà fino ai primi freddi del 2022.

Grado, l’Isola dei Migliori.

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