EDITORIALE – CHE VINCA IL PEGGIORE…

di Raffaele Lisco.

Domenica, 26 giugno, a Gorizia si vota per l’elezione del sindaco. Vinca il peggiore

Finalmente, soprattutto per i Goriziani, domani sera alle 23, anche questa ennesima sfacchinata elettorale sarà finita.

Ci mancava solo una temperatura Africana, torrida canicola sollecitata dalla Legge di Murphy (…), per incidere con sadismo sulla sopportazione dei cittadini del Capoluogo Isontino.

Solo chi provvisto di Olimpica Pazienza, sarà stato in grado di sopportare l’ennesimo Circo che ha invaso la città con tutto il suo fragore “artistico” e la sfilata dei rispettivi Nani & Ballerine che compongono le Compagnie.

Noi siamo “isolani” e abbiamo già schifato le elezioni comunali l’anno scorso (…), quindi ci consoliamo nel registrare i “fastidi” sempre più evidenti (e meno “nascosti”) della gran parte dei Goriziani, cittadini arcistufi di essere obbligati a scegliere tra “quello che passa il Convento”, di destra e sinistra.

Attesa l’inconsistenza degli “accessori” a perdere, gruppi scesi in campo giusto per fare numero (…) ben consapevoli di doversi inevitabilmente “apparentare” con la ex Senatrice o col “grosso sindaco” uscente, il sottobosco degli inciucini “ruminerà” fino all’apertura dei seggi. La caccia all’ex 5 Stelle “orfano”, è aperta.

Come il Manuale della Politica Attuale ordina, i due candidati non si sono risparmiati colpi bassi e sgambetti a tradimento, soprattutto grazie al lavorìo dei “volontari”, soldatini sempre disponibili a divulgare sciocchezze sui Socials, vere o no poco importa. Sull’informazione “ufficiale”, meglio stendere un velo pietoso.

Per gli amanti del “gambling”, i bookmakers danno leggermente avvantaggiata di qualche punto percentuale la destra Ziberniana, distacco fisiologico concesso a chi, figlioccio della politica regionale, è decisamente favorito nella corsa a promettere i “miglioni”, per il Bene del Paese.

Tuttavia, sempre tenendo a mente l’affluenza degli elettori che, entrambi i candidati, sperano sufficiente per vincere (…), la partita è ancora incerta e risulta difficile (anche ai Profeti come noi…) pronosticare un nome con certezza.

Resta sicuro il fatto che una vittoria della sinistra, cioè di Fasiolo, Moretti, Shaurli, Perazza, ecc., e la conseguente sconfitta di Ziberna, Fedriga, Bini, Dreosto e Rizzetto (Tubetti), aprirebbe una voragine nella politica regionale, accendendo appetiti personali e voglie “epurative” a caduta verticale, senza contare l’arresto della Marcia Trionfale della destra, dopo Monfalcone…

Noi isolani stiamo a guardare, consapevoli che tanto, peggio di noi non sta nessuno (…), quindi, ce ne stiamo moderatamente indifferenti, di fronte al destino dei Goriziani. In fondo, come si dice, “mal comune mezzo gaudio”, quindi le disgrazie altrui ben vengano, per aiutarci a condividere la sofferenza e riuscire a dimenticare prima, (ex) “civici” e attuali “kompetenti”.

Domenica sera, i Goriziani e tutto il serraglio che ruota attorno alla politica locale, applaudiranno il nome del prossimo Primo Cittadino, salvo lunedì mattina iniziare a lamentarsi per il risultato…

Che vinca il peggiore, tanto, non c’è differenza.

®Riproduzione Riservata.

 

 

Related posts