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lunedì, Aprile 22, 2024

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Cos’è il “biscotto” nel calcio e perché si chiama così

Il termine “biscotto” nel calcio si riferisce a quelle partite in cui le squadre concordano segretamente un risultato che beneficia entrambe, in situazioni di reciproca convenienza. Ma da dove viene questa espressione e cosa significa?

Il “biscotto” nel calcio: cos’è e da dove ha origine questo termine

La storia inizia nel mondo dell’ippica negli Stati Uniti, da cui molte espressioni comuni provengono, come riporta Fanpage. L’ippica, per tanti anni, è stata lo sport per eccellenza e ha influenzato profondamente il linguaggio quotidiano, anche il termine “biscotto” nel calcio. Questa espressione ha origine nel mondo delle scommesse illegali legate alle corse dei cavalli.

Il “biscotto” era un dolce, o talvolta una galletta, che veniva manipolato con sostanze illegali e dato a un determinato cavallo. Lo scopo era chiaro: il cavallo, mangiando quel biscotto, peggiorava le sue prestazioni. In alcuni casi, erano gli stessi proprietari a decidere di dare il biscotto al proprio cavallo, con l’intento di fargli perdere una corsa. Così, venivano alterati i risultati delle competizioni e i cavalli considerati favoriti lasciavano il posto a quelli che non si pensava potessero vincere. Ovviamente, chi creava il “biscotto” guadagnava cifre consistenti. Nel corso degli anni, il termine “biscotto” si è trasformato in un sinonimo di combine nel mondo dello sport.

Alcuni storici esempi

Vengono subito in mente alcune partite che sono entrate nella storia, come quella tra Danimarca e Svezia durante Euro 2004. Nell’ultima giornata della fase a gironi, l’Italia doveva battere la Bulgaria e sperare che il derby scandinavo non finisse in pareggio. Gli italiani vinsero 2-1, ma danesi e svedesi pareggiarono 2-2. L’Italia allenata da Giovanni Trapattoni venne eliminata. Un altro caso famoso di “biscotto” nel calcio risale alle Qualificazioni agli Europei del 1984, quando la Spagna doveva vincere contro Malta con almeno dieci gol di scarto per qualificarsi a scapito dell’Olanda, e riuscì nell’impresa imponendosi per 12-1. Si parlò di “biscotto”.

In conclusione, il termine “biscotto” nel calcio ha una storia interessante che affonda le sue radici nel mondo delle scommesse illegali legate alle corse dei cavalli. Ora viene utilizzato per descrivere le partite manomesse in cui le squadre concordano un risultato favorevole a entrambe.

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