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giovedì, Maggio 30, 2024

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Cos’è il jet lag: se fai lunghi viaggi in aereo, potresti esserne soggetto!

Il jet lag è una condizione clinica complessa che colpisce coloro che si avventurano in viaggi che attraversano fusi orari diversi, come avviene durante un lungo volo in aereo. Questo disturbo, dalle molteplici sfaccettature, può causare una serie di sintomi, tra cui sonnolenza, stanchezza, confusione e, in alcuni casi, anche emicrania.

Cos’è la condizione clinica definita “jet lag”

Ma qual è la causa del jet lag, questa strana alterazione dei ritmi circadiani? Dalle ricerche più autorevoli condotte in campo scientifico, emerge che il sonno è una componente fondamentale per il corretto funzionamento di qualsiasi organismo vivente, indipendentemente dal suo livello di evoluzione. La mancanza di sonno può portare a gravi conseguenze, come stati psicotici e alienazione mentale. Quindi, che ci piaccia o meno, il nostro organismo non può fare a meno di dormire, né può permettersi di recuperare il sonno perduto in un secondo momento.

Quando attraversiamo diversi fusi orari durante un viaggio internazionale, i nostri delicati ritmi biologici vengono sconvolti. Tutto il complesso quadro sintomatologico che i pazienti descrivono può essere attribuito a uno stato di malessere psicofisico causato dalla mancanza di sonno, dovuto all’alterazione del nostro orologio biologico, che normalmente è sincronizzato con il ciclo solare terrestre. Questo sbilanciamento implica un’alterazione del ciclo sonno-veglia.

Gli effetti del jet lag

I principali sintomi

I pazienti che affrontano viaggi aerei intercontinentali spesso riportano un insieme di sintomi caratteristici del cosiddetto “jet lag“. Si può essere soggetti a emicrania intensa, che si diffonde nell’intero volto, provocando una nevralgia che può essere estremamente dolorosa. Si può anche avere una sensazione persistente e debilitante di stanchezza, accompagnata da movimenti rallentati e un profondo desiderio di gettarsi a letto per riprendere quel sonno tanto necessario che è stato interrotto dal viaggio.

C’è poi la difficoltà nell’esprimersi correttamente e nell’elaborare pensieri chiari, con la produzione di parole e idee che sembrano seguire una logica strana e sconnessa. Oltre a problemi di coordinazione motoria, che rendono difficile svolgere normali attività quotidiane. Tra i sintomi figura anche una sensazione soggettiva di non sentirsi completamente riposati al risveglio. Oltre ad un’incontrollabile tendenza ad addormentarsi in situazioni che potrebbero mettere a rischio la sicurezza, come durante la guida di un veicolo. Ci sono poi movimenti involontari degli arti causati da contrazioni muscolari, spesso associati a sogni che si svolgono in contesti surreali e lontani dalla realtà. Ma anche lacrimazione e difficoltà nell’adattamento dell’apparato visivo. Questo può provocare una sensazione di riduzione della vista normale e rappresentare un pericolo in situazioni come l’attraversamento di strade o la guida di un veicolo. In ultimo, figura la secchezza della bocca, che può causare disagio e fastidi.

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