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giovedì, Maggio 30, 2024

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Ema Stokholma, quando la madre la spinse a gettarsi da un ponte: il doloroso racconto

Ema Stokholma si è ritrovata, solo pochi giorni fa, nella città natale francese, quella che per anni l’ha vista subire le violenze della madre. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, la conduttrice radio ha condiviso il suo ritorno in quel luogo doloroso sui social, ma ora ha voluto raccontare la sua esperienza anche al Corriere della Sera.

Ema Stokholma e i traumi del passato: il doloroso racconto

Quella visita nella città natale ha davvero scosso Ema Stokholma, che ha ammesso che non sarebbe mai riuscita a ritornarci da sola. Stavolta, però, non era affatto da sola: la conduttrice radio, infatti, ha trovato il coraggio di fare questo viaggio insieme al suo compagno, Angelo Madonia. Lui è una persona sensibile e il senso di famiglia che prova insieme a lei l’ha aiutata a superare il blocco che aveva dentro di sé prima di questo ritorno a casa.

Non sono mancati momenti molto difficili durante questo recupero del passato, raccontati nel dettaglio. Ad esempio, la Stokholma si è ritrovata sul ponte da cui la madre la incitò a buttarsi quando era ancora una bambina. Si è riuscita a sottrarre a quell’esortazione solo grazie al fatto che un conoscente, in quel momento, aveva distratto la madre con una conversazione. Le violenze facevano parte del suo quotidiano e quella era solo una delle tante terribili situazioni che ha vissuto.

Il supporto del fidanzato Angelo Madonia

Ancora più toccante è stato il momento in cui Ema Stokholma ha visitato l’appartamento in cui ha passato tante pagine dolorose della sua giovinezza. Ora quell’appartamento è in affitto e si sono fatti passare per aspiranti compratori per poterlo visitare. Il noto volto radio ha rivissuto tutte le emozioni che quell’ambiente le trasmetteva, in cui spesso si sentiva dire che nessuno poteva volerle bene. Ma questa volta c’era il suo compagno e un cane a sostenerla, e per lei si è chiuso un cerchio.

E poi c’è la madre. Morta tre anni fa di leucemia, non ha mai cercato di capire come viveva sua figlia. Non le ha chiesto nulla riguardo amore o lavoro. La Stokholma non riesce a perdonare, cercando invece di capire quello che è accaduto, analizzando in profondità il proprio passato. Adesso però è consapevole di avere qualcuno di cui può fidarsi e con cui condividere tutto: la sensibilità del fidanzato Angelo è stata per lei un supporto fondamentale in questo difficile percorso.

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