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martedì, Aprile 23, 2024

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Michela Murgia si è sposata, ma “controvoglia”: la rivelazione a sorpresa sul matrimonio

Una splendida notizia arriva dalla scrittrice Michela Murgia, che ha recentemente deciso di sposarsi con il suo compagno Lorenzo con un rito civile, seppur un po’ controvoglia. La motivazione per il suo atto è chiara: è la voglia di garantire i propri diritti e quelli della sua famiglia Queer, in un paese dove ancora oggi l’unione civile rappresenta l’unico modo legale di farlo.

Michela Murgia si è sposata: la dichiarazione sul matrimonio

In un recente post su Instagram, Michela Murgia ha condiviso un video delle firme alle nozze, in sottofondo un brano che non lascia spazio a interpretazioni: “Nobody’s Wife” di Anouk. “Qualche giorno fa io e Lorenzo ci siamo sposat3 civilmente. Lo abbiamo fatto “in articulo mortis” perché ogni giorno c’è una complicazione fisica diversa, entro ed esco dall’ospedale e ormai non diamo più niente per scontato”, ha raccontato.

A seguire, le dichiarazioni che hanno destato grande sorpresa: “Lo abbiamo fatto controvoglia: se avessimo avuto un altro modo per garantirci i diritti a vicenda non saremmo mai ricorsi a uno strumento così patriarcale e limitato, che ci costringe a ridurre alla rappresentazione della coppia un’esperienza molto più ricca e forte, dove il numero 2 è il contrario di quello che siamo. Niente auguri, quindi, perché il rito che avremmo voluto ancora non esiste. Ma esisterà e vogliamo contribuire a farlo nascere. Tra qualche giorno nel giardino della casa ancora in trasloco daremo vita alla nostra idea di celebrazione della famiglia queer”.

Le parole della scrittrice: “Se potessi lasciare un’eredità simbolica…”

Nonostante la consapevolezza della gravità della situazione, Michela Murgia ha voluto celebrare il suo amore pur conoscendo i limiti delle leggi italiane sulla materia: “Le nostre promesse non saranno quelle che siamo stat3 costrett3 a fare l’altro giorno. Vogliamo condividerlo a modo nostro e lo faremo da questo profilo, senza giornalist3 o media vari. Il nostro vissuto personale, come quello di tutt3, oggi è più politico che mai e se potessi lasciare un’eredità simbolica, vorrei fosse questa: un altro modello di relazione, uno in più per chi nella vita ha dovuto combattere sentendosi sempre qualcosa in meno”.

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