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mercoledì, Maggio 29, 2024

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Perché si dice “giovedì gnocchi”: tutti lo diciamo, ma quasi nessuno conosce il suo significato!

«Giovedì gnocchi», un detto che tutti noi conosciamo bene. Ma da dove viene questa espressione popolare così divertente? Le origini di questo detto risalgono a una cucina povera e razionata. “Giovedì gnocchi” non è solo una frase simpatica, ma ha origini nel detto popolare: “Giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa”. Questo detto ha origine nella cultura popolare romana, in particolare nel quartiere Trastevere.

“Giovedì gnocchi”, perché si usa questa espressione

Le origini di questo detto risalgono alla necessità dei ceti più poveri di razionare il cibo e sfruttarlo al meglio, pianificando i pasti della settimana. Preparare gli gnocchi di giovedì era tradizionalmente una scelta dovuta alla necessità di consumare un piatto sostanzioso e calorico in preparazione del giorno successivo, il venerdì, che richiedeva un digiuno o l’astensione dal consumo di carne secondo la tradizione cattolica.

A Roma, in particolare, il venerdì era il giorno dedicato al consumo di piatti a base di pesce, come ad esempio ceci e baccalà, che ancora oggi vengono serviti nelle osterie romane più antiche e vengono proposti rigorosamente il quinto giorno della settimana. Il sabato era il giorno della macellazione della carne in preparazione per il giorno festivo successivo. Le persone meno abbienti, che non potevano permettersi tagli di carne di qualità superiore come bistecche, filetti o cosce, compravano quello che era conosciuto come “quinto quarto”, ovvero gli scarti come interiora, frattaglie e trippa. Questi ingredienti, cucinati con maestria dalle donne di casa, diventavano una vera festa in famiglia! Pensate solo a piatti succulenti della tradizione romana come la trippa alla romana e la coda alla vaccinara.

Gnocchi

Il razionamento del cibo durante la settimana

Le origini di questo detto popolare probabilmente risalgono alla metà dell’Ottocento, poiché compaiono in una poesia in dialetto romanesco di un autore anonimo, che consiglia i piatti da mangiare per il resto della settimana: lunedì coda, martedì fagioli con le cotiche, mercoledì stufato e la domenica supplì di riso, come citato nel testo. Sicuramente l’abitudine di cucinare gli gnocchi di giovedì è diventata parte integrante della cultura gastronomica italiana durante il dopoguerra, quando le provviste erano ancora scarse ed era necessario sfamare la famiglia nel miglior modo possibile cercando di spendere il meno possibile.

Vale la pena ricordare che un tempo la maggior parte delle persone svolgeva lavori pesanti e faticosi, quindi l’alimentazione doveva essere nutriente e calorica, a differenza dei tempi moderni. Gli gnocchi erano quindi un piatto preferito perché erano abbondanti ed energetici, in grado di “riempire” il più possibile. La ricetta tradizionale prevedeva ingredienti semplici come acqua, farina, poche uova e tante patate.

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